Calendario delle iniziative di solidarietà, giustizia e pace nel viterbese

a cura della Caritas diocesana di Viterbo.

Si sa che il male fa più rumore del bene e che la frammentazione è una delle principali cause di debolezza per chi si impegna sinceramente per il bene comune. Capita così che valide iniziative promosse da istituzioni, organismi, associazioni, parrocchie o semplici gruppi di cittadini impegnati nei settori pace, giustizia e solidarietà siano ignorate dai più, o, addirittura, che tra un gruppo e l’altro nascano rivalità e diffidenze. Risultato: si registra spesso una scarsa partecipazione di pubblico, i problemi vengono affrontati in modo settoriale e inefficiente, si perdono preziose occasioni di crescita.
Non è certo facile rimediare a questo stato di cose, determinato da molteplici cause, ma sicuramente un fronte importante è quello della comunicazione, sempre carente in questi ambiti.
Proponiamo per questo appuntamenti di pace, un Calendario su cui “segnare” in tempo reale gli avvisi, gli appelli e qualche notizia relativi alle attività che si svolgono dentro e fuori il mondo ecclesiale viterbese nel campo della pace, della giustizia e della solidarietà, lasciando fuori quelle iniziative che hanno più che altro fini propagandistici (ad esempio di tipo partitico) oppure che vengono attuate con modalità a nostro parere discutibili.

Iniziative in corso

Settembre 2026

“Piazza Palestina”

Da settembre dello scorso anno il Tavolo per la Pace di Viterbo – coordinamento di organizzazioni e singole/i cittadine/i impegnati nella difesa dei diritti umani, della pace e della solidarietà – promuove un presidio in piazza del Plebiscito per denunciare l’orribile condizione in cui continua a vivere il popolo palestinese, a Gaza e in Cisgiordania.

Una situazione che, per quanto riguarda Gaza, la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha qualificato esplicitamente come genocidio, concludendo nel settembre 2025: “The Commission finds that Israel is responsible for the commission of genocide in Gaza”.

Nel tempo, al presidio si sono unite anche persone e realtà esterne al Tavolo, che vi partecipano esprimendo liberamente le proprie opinioni, per cui l’esperienza è stata così ribattezzata “Piazza Palestina” e, pur mantenendo al centro la questione palestinese, ha progressivamente allargato lo sguardo agli altri conflitti che insanguinano il mondo e al vertiginoso aumento delle spese militari, alimentato da quello che papa Leone XIV ha definito «un falso realismo che riarma le menti, le parole e le nazioni».

Negli ultimi mesi il presidio si tiene il venerdì, dalle 19 alle 20. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 4 settembre, festa di Santa Rosa, e proprio a Rosa da Viterbo sarà dedicata l’iniziativa.

Rosa appartiene profondamente alla storia e alla memoria della nostra città ed è amata dalla maggior parte dei viterbesi, credenti e non credenti. La sua devozione ha inoltre superato da tempo i confini della Tuscia e dell’Italia, arrivando fino all’America Latina e all’Argentina, dove esistono chiese ed effigi a lei dedicate.

Anche per questo, vogliamo che la ricorrenza del 4 settembre 2026 sia ricordata anche per la presenza di una “Rosa palestinese”: accanto allo striscione di Piazza Palestina sarà esposta un’immagine di Rosa nella quale l’abito della giovane e il paesaggio che la circonda fondono simbolicamente Viterbo e Gaza. L’immagine è accompagnata da due messaggi che mettono in evidenza ciò che lei ha vissuto e in cui le persone di Piazza Palestina credono: una pace disarmata e disarmante e la vita più forte della guerra.

Questa volta non ci saranno interventi o discorsi. Saranno invece lette poesie, testimonianze e brani, più o meno conosciuti, dedicati alla Palestina, agli altri teatri di guerra e, più in generale, ai valori della pace, della dignità umana e della solidarietà. Le letture saranno intervallate da brani musicali.

All’iniziativa sono stati invitati a partecipare anche il vescovo e la sindaca di Viterbo a cui abbiamo proposto di leggere un loro brano.

Rosa portava il pane a chi aveva fame. Oggi quel pane ci chiede di guardare a Gaza dove il 90% della popolazione presenta insicurezza idrica, dove mancano i farmaci essenziali e i presidi medici per curare decine di migliaia di pazienti, dove si praticano amputazioni agli arti senza anestesia, dove le condizioni igieniche hanno fatto proliferare orde di ratti che mordono persino le guance dei neonati.

Si racconta che Rosa ebbe il coraggio di opporsi pubblicamente al potere imperiale di Federico II, pagando la sua scelta con l’esilio da Viterbo e che fu rifiutata dalle stesse Clarisse per via delle sue precarie condizioni di salute. Non è forse questa oggi la sorte di chi si batte per la pace, denunciando le responsabilità dei potenti di turno e subendo spesso l’incomprensione delle stesse persone per le quali ci si impegna e del proprio governo?

Si racconta che, mentre Rosa si trovava alla fonte di piazza della Rocca insieme alla madre, una donna, deliberatamente, la urtò e le fece cadere di mano la brocca di terracotta, rompendola. Rosa raccolse pazientemente tutti i frammenti, li riaccostò e, dopo aver fatto una preghiera, la brocca tornò perfettamente integra e piena d’acqua.

Allo stesso modo vorremmo che da tutte le macerie di Gaza e di tutti gli altri teatri di guerra risorgessero case, scuole e ospedali; luoghi sicuri nei quali, prima di tutti, le bambine e i bambini possano crescere senza paura e costruire liberamente il proprio futuro.

Perché dalle macerie si può ricostruire. Perché la vita è più forte della guerra.

(P.S. Quel giorno ricorderemo anche don Ivo Bruni, che fino al suo ultimo giorno ha sostenuto logisticamente e moralmente il Presidio.)

Piazza Palestina

Luglio 2026

Piazza Palestina: il presidio prosegue anche d’estate, il Venerdì dalle 19:00 alle 20:00, in P.zza del Plebiscito.

29 maggio 2026

31 maggio 2026

𝐂𝐡𝐢 𝐭𝐚𝐜𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞
𝐕𝐨𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐆𝐚𝐳𝐚 – 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐮𝐭𝐢

𝐿’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑟i𝑐𝑎𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑎𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑒𝑠𝑒

Uno spettacolo teatrale collettivo nato per dare voce, attraverso l’arte, a una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.
Attori, attrici, cantanti e musicisti del territorio partecipano a questa iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per Gaza, offrendo il proprio contributo artistico gratuito. Il Teatro San Leonardo diventa così luogo di incontro tra arte, coscienza e solidarietà.
Lo spettacolo intreccia letture, poesie, racconti, musica e immagini, accompagnando il pubblico in un’esperienza emotiva capace di avvicinare alle vite segnate dalla guerra.
Non solo assistere, ma sentire e condividere: il linguaggio teatrale e musicale diventa strumento di empatia e partecipazione attiva.
L’iniziativa è anche un momento di comunità e impegno collettivo, aperto alle associazioni del territorio, affinché diventi un gesto corale di solidarietà.

Un’occasione per esserci e contribuire concretamente, insieme.
📅 Domenica 31 maggio 2026
📍 Teatro San Leonardo, via Cavour 9, Viterbo
🕣 Ore 20:30

➡️ Info e biglietti
•⁠ ⁠Bistrot del Teatro (gio-dom 15:00-20:00)
•⁠ ⁠+39 392 301 8173
•⁠ ⁠eventi.archeoares.it

Promosso da: Compagnia Teatrale “I Giovani”, ARCI Viterbo, Programma integra @teatro_san_leonardo, Tavolo per la Pace – Viterbo Sanitari per Gaza Comitato Zona Cimini

12 ottobre 2025

2 ottobre 2025

3 ottobre 2025

23 NOVEMBRE 2024

26 OTTOBRE 2024

12 GIUGNO 2024

2 APRILE 2024

Un dovere per la Scuola: educare alla pace

Il preoccupante sviluppo (per estensione e intensità) di conflitti vecchi e nuovi è ormai arrivato a toccare, insieme alle nostre coscienze, i confini della nostra Europa, consegnandoci una prospettiva di rottura con l’atteggiamento indifferente di chi considerava la guerra un fatto lontano, un problema di altri.

Dall’altra parte del Mediterraneo il conflitto israelo-palestinese ha messo in luce una ferocia senza precedenti verso bambini e bambine, operatrici e operatori sanitari, giornaliste e giornalisti, personale dell’ONU, unica organizzazione legittimata a applicare il diritto per la soluzione dei conflitti tra le nazioni.

A est l’aggressione dell’Ucraina va avanti da più di 2 anni, causando centinaia di migliaia di vittime e trasformandosi, sempre più chiaramente, in guerra per procura tra le potenze occidentali e la Federazione russa, i cui pronunciamenti pubblici e privati, dall’una e dall’altra parte, fanno da tempo riferimento a un possibile impiego di ordigni nucleari.
E non va certo meglio nelle “vecchie” zone di guerra, quali la Siria e il Congo, dove almeno una decina di milioni di vittime non bastano a far retrocedere le potenze straniere che alimentano quei conflitti dalla mera difesa dei propri interessi economici.

Ne è conseguita una scandalosa crescita delle spese militari che già nel 2022 ha raggiunto i 2.240 miliardi di dollari con il massimo aumento percentuale, pari al 13%, in Europa (Rapporto del SIPRI, 2023). Nel nostro Paese quest’anno si prevede di raggiungere i 28 miliardi, con un aumento del 5,5% e, proprio in questi giorni, il Senato ha approvato una modifica peggiorativa della storica legge 185/90 che aveva fissato dei paletti all’esportazione di armi in zone di guerra.

Sembra ormai che il Diritto internazionale non conti più niente, che i conflitti si debbano risolvere soltanto con la forza e che quindi sia un dovere sostenere la propria “squadra”, nel nostro caso la NATO, fino all’accettazione di una guerra mondiale.
Inascoltate o criticate sempre più apertamente sono le parole degli ultimi autorevoli difensori della pace, quali il segretario dell’ONU Antonio Guterres e papa Francesco, sempre più censurate dai media “mainstream” sono le manifestazioni per il cessate il fuoco che da tempo
si susseguono nelle piazze di tutte le città del mondo.

Tutto questo interpella la Scuola, da sempre portatrice di valori e maestra di vita, e le chiede di sottolineare nei propri insegnamenti i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e della Costituzione (in particolare l’art. 11).
Alla luce di quei principi, la Scuola dovrebbe sostenere realmente il ripudio della guerra, presentarla come “una sconfitta per tutti, un crimine contro l’Umanità” (papa Francesco) e, di fronte al pericolo sempre più incombente di un olocausto nucleare, dovrebbe sostenere il dovere di opporvisi, arrivando se necessario fino all’obiezione di coscienza, difesa da maestri come don Milani che scriveva: “l’uomo delle caverne se dava una randellata sapeva di far male e si pentiva. L’aviere dell’era atomica riempie il serbatoio dell’apparecchio che poco dopo disintegrerà 200.000 giapponesi e non si pente. A dar retta ai teorici dell’obbedienza e a certi tribunali tedeschi, dell’assassinio di sei milioni di ebrei risponderà solo Hitler.

Ma Hitler era irresponsabile perché pazzo. Dunque quel delitto non è mai avvenuto perché non ha autore.
C’è un modo solo per uscire da questo macabro gioco di parole. Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni”.

Proponiamo dunque che la Scuola divenga protagonista dell’educazione alla pace, che apra le porte alle organizzazioni che si impegnano quotidianamente per la nonviolenza, che gli incontri per l’Orientamento in uscita non mostrino soltanto le carriere militari, ma anche quelle che, dal servizio Civile Universale, portano a lavorare nel Terzo settore.
Ricordando infine le parole di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari “Gli operatori di pace si sforzano poi di creare legami, di stabilire rapporti fra le persone, appianando tensioni, smontando lo stato di guerra fredda che incontrano in tanti ambienti di famiglia, di lavoro, di scuola, di sport, fra le nazioni” rilanciamo la sua proposta “Time out, un minuto per la pace” chiedendo agli insegnanti che lo vogliono, con l’accordo della Direzione Scolastica, di proporre alle proprie classi, quotidianamente, per esempio alle 12,00, un momento di raccoglimento collettivo contro la disumanità e l’indifferenza, un minuto di silenzio per tutte le vittime delle guerre – civili e militari – che faccia crescere il senso di responsabilità, il desiderio di partecipazione attiva contro ogni violenza e ogni guerra, la convinzione che, “l’unica vera guerra è quella contro l’ignoranza” (Karl Popper).

Il Tavolo per la pace di Viterbo

9 MARZO 2024

Sabato 9 marzo: manifestazione nazionale per la pace a Roma.Da Viterbo partirà un autobus organizzato da CGIL-SPI. Per informazioni scrivere a: tavolopace.viterbo@gmail.com

13 GENNAIO 2024

QUALE Pacem in Terris?

Quale Pacem in terris?”  Si tratta dell’iniziativa che si svolgerà sabato 13 gennaio alle ore 9.30, presso la sala Regia del Comune di Viterbo. Una mattinata di dialogo e riflessione a 60 anni dall’Enciclica “Pacem in Terris”. Intervengono all’incontro il vescovo Piazza, Simona Segoloni Ruta, Marco Tarquinio, Mao Valpiana, Maria Bencivenni e Antonella Litta.  L’appuntamento è stato organizzato dal Servizio di formazione socio politica della Diocesi con il sostegno del Tavolo della Pace di Viterbo e con il patrocinio di Comune e Provincia di Viterbo.

16 DICEMBRE 2023

Cerimonia di accoglienza
e distribuzione della Luce della Pace

10 DICEMBRE 2023

Marcia della pace e della fraternità
Assisi, domenica 10 dicembre 2023

E’ ripresa la strage a Gaza, sono ripresi i film horror negli ospedali (come definisce l’OMS la loro situazione). Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il 10 dicembre troviamoci a Assisi a gridare “Fermiamo le stragi”.

Vai al sito PerugiaAssisi

4 NOVEMBRE 2023

21 ottobre 2023 e successive manifestazioni

Il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha ricevuto una rappresentanza degli Scout della città di Viterbo che hanno illustrato il programma per i CENTO ANNI DI SCAUTISMO A VITERBO. Per tutte le info Clicca qui: Diocesi di Viterbo – 100 ANNI DI SCAUTISMO A VITERBO

2 ottobre 2023

Il 2 ottobre 2023 presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi dell’Università della Tuscia, l’orchestra di fiati del Conservatorio di Santa Cecilia si esibirà in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza.
La Giornata si celebra il 2 ottobre in ricordo del giorno della nascita di Mohandas Gandhi (1869-1948), filosofo, politico ed emblema della pratica nonviolenta che XX secolo portò alla liberazione dell’India dal dominio coloniale inglese.
Il concerto nasce dalla collaborazione tra la sezione ANPI Studenti Città di Viterbo “Aldo Laterza”, presidio a garanzia dell’antifascismo nelle istituzioni scolastiche, e PerCorso – Sindacato Studentesco dell’Università della Tuscia; ospiti d’onore i musicisti del rinomato Conservatorio di Santa Cecilia, Istituto di Alta Formazione Musicale, operante in ambito nazionale ed internazionale, che svolge un’opera attenta di divulgazione, produzione ricerca musicale.
L’orchestra di fiati diretta, dal maestro Gianfilippo Pocorobba e dal maestro Antonio Pelizza, attraverso la musica vuole celebrare la Giornata internazionale della Nonviolenza, che attraverso il rifiuto di ogni forma di violenza fisica, psichica e verbale, persegue la pace e il raggiungimento di obiettivi sociali e/o cambiamenti politici indirizzati alla civile, dignitosa e pacifica convivenza tra le persone e i popoli. Oggi più che mai dobbiamo ricordare il valore e la pratica della Nonviolenza, soprattutto in un periodo storico come quello attuale in cui dilagano le guerre, i sentimenti di odio e intolleranza verso il prossimo e i più deboli, che sfociano anche in aggressioni fisiche, sessuali e verbali sempre più frequenti.
Nell’intervallo del concerto, l’attore e regista Pietro Benedetti proporrà un breve contributo artistico in ricordo di Alfio Pannega, poeta e storico personaggio del nostro territorio (1925 – 2010) impegnato nella lotta nonviolenta volta alla tutela dei diritti di tutti gli esseri umani e alla difesa del nostro pianeta che lui sentiva come l’unica Casa comune dell’intera comunità.
Il concerto avrà luogo all’auditorium di Santa Maria in Gradi presso l’Università degli studi della Tuscia alle ore 17:00.
Estendiamo l’invito a tutta la cittadinanza, con un particolare riguardo agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori e dell’Università della Tuscia.
Daniele Colonna
Presidente della sezione Anpi Studenti della Città di Viterbo

Per comunicazioni: tel. 331 784 1614, email colonna.daniele05@gmail.com

29 settembre 2023

dal 6 al 10 settembre 2023

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